Fotografare col cellulare: 10 modi infallibili per fare foto inguardabili

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Cominciamo subito buttandoci su un argomento caldo. I 10 errori più comuni che si commettono quando si tratta di fotografare col cellulare. Parliamoci chiaramente: quando mostri ai tuoi amici una fotografia scattata con la tua fiammante reflex o la tua super tecnologica mirrorless, quasi tutti i profani restano a bocca aperta. L’effetto è un po’ meno sorprendente quando mostri a qualcuno, orgogliosamente, un tua foto scattata col cellulare. Di solito abbozzano un’espressione a metà tra il “ah, che carina!” e il “cazzo ci troverà di bello?” (sì, abituatici, in questo blog uso un sacco di francesismi di questo tipo). Se poi a giudicare la tua foto è un fotoamatore, lo stesso ti guarderà con profonda compassione della serie “il tuo tentativo è lodevole, ma queste sono foto di serie B. hai un sensore troppo piccolo e poi, cosa vuoi, quelle dei cellulari sono fotocamerine messe lì per farsi i selfie…non farai mai belle fotografie con il cellulare”. I fotografi professionisti non commentano neanche. Anzi, spesso nemmeno guardano la foto (tranne rari casi).

Hanno ragione. La maggior parte delle fotografie scattate con lo smartphone sono porcherie, ma non certo per colpa dello strumento con cui sono scattate. Fanno ribrezzo perché oggi il cellulare è in mano a chiunque, ma pochi sanno scattare con la testa. Ora, io non sono certo Ansel Adams, ma tutte le foto che trovi su questo blog sono state scattare con il mio fidatissimo LG G4. Di seguito ti riporto 10 errori molto comuni. Evitali e vedrai che la gente faticherà a credere che la foto (mi auguro) meravigliosa che mostrerai loro sia stata scattata con un cellulare.

Fotografare col cellulare: 10 metodi infallibili per scattare foto inguardabili

Metodo 1: alzare troppo gli ISO (o permettere al cellulare, in automatico, di alzarli troppo)

Gli ISO regolano la sensibilità del sensore. Più li alziamo, più il sensore diventa sensibile alla luce (e di conseguenza possiamo scattare in situazioni di scarsa luminosità). Peccato che i fotodiodi (non importa se non sai cosa sono, annuisci come se lo sapessi) del sensore siano molto più piccoli di quelli di una normale macchina fotografica. Risultato: più alzi gli ISO più la foto sgrana e perde di nitidezza. Ora…normalmente una macchina fotografica restituisce foto decenti anche a 3200 ISO. Scordati questi valori con il cellulare. Datti come limite massimo 400 ISO (e solo se necessario). Non di più.

Metodo 2: tenere il cellulare orientato in verticale

La maggior parte delle persone attua perfettamente questa strategia per fare foto scadenti: scatta tenendo il cellulare in verticale, esattamente come se stesse facendo una telefonata. Il problema è che gli smartphone scattano solitamente in formato 16:9, quindi l’immagine è molto stretta e allungata. Se scatti in verticale, difficilmente avrai una buona composizione (a meno che il soggetto non si sviluppi in verticale, come una ritratto a figura intera). Scatta tenendo il cellulare orizzontale. Coricato, per così dire. Adesso la tua foto è diventata una foto panoramica (anzi, anche un po’ cinematografica). Molto meglio.

Metodo 3: non fare alcuna post produzione

Non è certo che riuscirai a rovinare la tua foto, ma sicuramente potresti perdere la possibilità di migliorarla. Oggi esistono ottimi programmi di post produzione delle immagini per cellulari (penso all’ottimo Snapseed, che uso regolarmente). Gli smartphones scattano immagini seguendo algoritmi pre-impostati che aiutano il software del cellulare a impostare bilanciamento del bianco, esposizione, contrasto, saturazione dei colori, etc., ma si tratta di impostazioni di compromesso. Spesso bastano pochi ritocchi alle ombre e al contrasto per avere immagini decisamente migliori. Magari puoi ritagliare la foto per avere un’inquadratura più efficace. La fotografia qui sopra ha avuto solo un lieve ritocco al bilanciamento del bianco, al ritaglio (per escludere un fabbricato sulla sinistra) e un po’ di struttura. A me l’esito è piaciuto molto. A te?

Metodo 4: fare troppa post produzione

Tecnica opposta alla precedente, ma perfetta per passare da uno scatto modesto a un’immagine disastrosa. Se esageri con la post produzione otterrai sicuramente una fotografia originale, ma anche adulterata, posticcia, non genuina, pasticciata. Equilibrio. L’immagine originale va aiutata, non stravolta.

Metodo 5: usare i filtri di Instagram

Tecnica infallibile per condannare la tua foto all’oblio. A parte essere piuttosto sgradevoli, sono un’ottimo sistema per rendere le tue foto identiche a quelle di milioni di persone e banalizzarle col solito effetto vintage. Instagram è un grandioso social di condivisione immagini, ma, per carità, non usare i suoi filtri. Saprei riconoscere un’immagine con un filtro Instagram tra 1000. E immagino lo sapresti fare anche tu. No filtri automatici Instagram.

Metodo 6: includere nello sfondo elementi di distrazione

Fai questo test. Sei di fianco a tua moglie/ marito/ fidanzato/ fidanzata/ amico/ amica/ gatto/ orsacchiotto di pezza? Ok, scattagli un ritratto al volo, adesso, subito, dove si trova, senza stare troppo a pensare. Fatto? Ok. Scommetto che -a meno che tu non abbia scattato la foto in Antartide– alle spalle del soggetto ci saranno elementi di distrazione. Un interruttore, dei mobili, delle auto, magari degli oggetto, una porta, altre persone, pali che sbucano da dietro la testa del soggetto. Ebbene…tutti questi elementi distraggono. Distraggono terribilmente. Ora fai un altro test. Prendi il soggetto di cui sopra (se si tratta dell’orsacchiotto di pezza ti va bene…se si tratta del marito anche. Se come soggetto avevi la moglie o il gatto l’impresa potrebbe essere un po’ più ardua) e mettilo vicino ad una parete nuda, vuota, spoglia, senza niente alle spalle, in modo che lo sfondo sia totalmente privo di distrazioni, senza niente. Ma con niente intendo davvero niente. Scattagli un ritratto ora. Risultato? Mooolto meglio. Perché? Perché in presenza di distrazioni il nostro occhio vaga guardando tutto, perde attenzione verso il soggetto, viene disturbato da altri elementi presenti nella composizione e la foto finisce col perdere forza.

Per i fotografi davvero in gamba, questa è la prima regola principale: eliminare elementi di distrazione dallo sfondo.

I fotoamatori (sì, gli stessi che ti dicevano che la tua foto è di serie B) non si pongono il problema, perché cercano sfuocati che annebbiano lo sfondo in una massa indistinta (che ti viene anche da pensare se il soggetto fosse in un luogo reale o in un mondo onirico).
Col cellulare non puoi barare. Non puoi sfuocare (a meno che non ti avvicini a una spanna dal soggetto e lo sfondo sia molto lontano). Devi imparare a comporre l’immagine senza distrazioni prima di scattare. Spostati. Cambia punto di ripresa. Non demordere. Grandi fotografi come Henry Cartier-Bresson, Izis Bidermanas e Joseph Koudelka hanno scattato foto memorabili senza alcuno sfondo sfuocato.

Metodo 7: scattare “tanto per scattare” (detto anche “scattare alla c.d.c.“)

Tecnica efficace e poco dispendiosa per ottenere foto banali. Ok, abbiamo il cellulare sempre con noi e alzare lo smartphone per immortalare un momento a volte è irresistibile (anzi, secondo me è anche giusto), ma…cerca di esserci con la testa. Sii presente al momento. Rifletti un attimo prima di premere il tasto di scatto sul display LCD del tuo dispositivo. Vedo tanti e tanti scatti col cellulare (anche con reflex se è per questo) scattati “tanto per scattare”. E si vede. Qualche accortezza in più, un pelo di attenzione in più e la foto sarebbe stata fantastica. Usa la testa e stai nel momento.

Metodo 8: scattare una sola fotografia

Questo è un metodo infallibile per diminuire drasticamente il numero di fotografie buone, perché ti affidi alla fortuna anziché alla persistenza. Con una sola fotografia tutto può andare storto. Complice anche il ritardo che ogni smartphone ha da quando premi il tasto a quando l’immagine viene effettivamente scattata, può succedere ogni sfiga possibile: il soggetto ha gli occhi chiusi, passava un ciclista in mezzo a quel paesaggio stupendo, un autobus rovina lo sfondo della tua foto street, la tua ragazza (o il tuo ragazzo) fa un’espressione buffa e poco fotogenica (e lì sei nei guai, anche perché poi, quando mostri lo scatto a qualcuno, ti giustifichi timidamente con frasi del seguente tenore: “poi vabeh, considera che in questa foto non rende tanto”…no comment). Allora…siamo nel 2016: non ci sono pellicole da sviluppare. Fotografare è praticamente gratuito. Non ci sono più problemi di memoria di archiviazione delle immagini perché tutti gli smartphone o hanno una memoria enorme o hanno la possibilità di espanderla con una scheda microSD. Perché scattare una sola fotografia ad un soggetto, quando possiamo fare diversi tentativi, cambiare angolazione, esposizione, ISO, avvicinarci, allontanarci? Se vuoi fare UNA bella foto ad un soggetto, scatta DECINE di foto diverse a quel soggetto e poi scegli con calma, comodamente, la migliore. E tieni solo quella. 

Metodo 9: usare il flash

Anche qui, difficile sbagliare. Usa il flash dello smartphone per rovinare la foto. Il flash a led degli smartphone è una sorgente luminosa piccola e tagliente che proietta una luce dura e poco diffusa. Una luce dura e poco diffusa dà ombre dure. E le ombre dure rovinano quasi ogni foto (a meno che tu non stia scattando un panorama nel deserto del Nevada, ma in quel caso dubito che avrai bisogno del flash). Soluzione: impara a sfruttare la luce ambientale nel migliore dei modi (ne parleremo ampiamente) e disabilita quel maledetto flash.

Metodo 10: utilizzare la fotocamera anteriore anziché quella posteriore

Scelta perfetta per azzoppare dal punto di vista tecnologico le proprie fotografie. Infatti la fotocamera anteriore degli smartphones è quasi sempre di qualità infima rispetto alla fotocamera posteriore (quella principale per capirci). Meno megapixel, sensore più piccolo, ottica di qualità inferiore. L’immagine restituita (specie in condizioni di luce scarsa) è quanto di peggio possa essere guardato. Sfortunatamente questa tecnica viene solitamente abbinata ad uno dei generi che maggiormente detesto (nel senso che è raro trovare scatti buoni in questo genere): i selfie. Una ricetta perfetta per un selfie veramente aberrante è: “utilizzare fotocamera anteriore + assumere labbra a paperetta + filtrare tutto con Instagram“. Se proprio volete farvi un autoritratto come si deve, andate allo specchio e scattate con la fotocamera posteriore del cellulare.

Ed ora che conoscete questi 10 errori principali potete provare a evitarli e a fotografare col cellulare scatti che faranno invidia ai vostri amici e li lasceranno a bocca aperta. Attendo i vostri racconti qui sotto nei commenti.

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Namasté!

Marco Benini

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