Foto in bianco e nero dal cellulare

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Il fascino del bianco e nero

Il bianco e nero ha fascino da vendere, non nascondiamoci dietro a un dito. Foto eterne, senza tempo, essenziali. Questo è particolarmente vero quando le foto le sai fare. Perché, se non sei capace, le fotografie in bianco e nero assumono quella nota triste, monotematica (anziché monocromatica) e impastata che le fa sembrare quei vecchi documentari del ventennio in stile Istituto Luce. Io cerco di avere sempre in mente prima di scattare se quella fotografia sarà in bianco e nero o a colori. Ci sono situazioni che chiedono a voce alta una fotografia in bianco e nero. Parlo delle fotografie ricche di contasti, di elementi che si ripetono, di textures, di linee forti che guidano l’immagine. E ci sono fotografie che richiedono i colori (tramonti, paesaggi, gatti etc.).

I tre noti guai delle foto da smartphone

Anche se non sempre ci riesco, sono uno che  vuole tendenzialmente semplificarsi la vita, non certo rendersela più complicata. Quando si tratta di fotografare col cellulare (e se hai già letto il mio articolo “10 modi infallibili di scattare foto inguardabili” lo saprai. Altrimenti vai a leggertelo subito!) abbiamo tre grossi problemi:

  1. se non presti attenzione alla composizione, lo sfondo è incasinato, perché a meno che non si tratti di macrofotografie (cioè scattate da molto vicino…) con uno sfondo molto distante dal soggetto, avrai sempre elementi di distrazione alle spalle del soggetto: auto, moto, ciclisti, interruttori, mobilia di casa, pali, tralicci, tv accesa);
  2. se sei costretto ad alzare troppo gli ISO la tua foto inizierà a sgranarsi, cioè si inizierà a creare il cosiddetto “rumore digitale”. Appariranno puntini rossi e verdi sull’immagine e l’immagine comincerà a diventare sabbiata. Per questo vale la regola generale di non salire oltre i 400 ISO…ma delle volte si è proprio costretti.
  3. il cellulare scatta foto con soluzioni di compromesso. Il bilanciamento del bianco è un compromesso, ma non è fedele. I contrasti sono un compromesso, ma non sono fedeli. La gamma dinamica (cioè quanto l’immagine riesce fedelmente a riprodurre sia i dettagli in ombra che quelli molto esposti alla luce…oddio, spiegata così è grezza, ma passamela) è molto ridotta.

Foto in bianco e nero da cellulare: ancora di salvezza 

E qui arriva la salvezza del bianco e nero.

Infatti, desaturando l’immagine -io uso sempre la funzione calibra>saturazione di Snapseed– i suddetti problemi si affievoliscono perché:

  1. se lo sfondo è incasinato e la foto è mal composta, resterà incasinato e la foto continuerà a fare schifo comunque, ma almeno convertendo la foto in bianco e nero dal cellulare eliminerai un’elemento di distrazione dall’immagine: i colori.
  2. il devastante effetto del rumore digitale dovuto agli alti ISO è meno drammatico nelle foto in bianco e nero da cellulare. I temuti puntini rossi e verdi si trasformano in una grana che, entro certi limiti, è anche piacevole e ricorda la pellicola.
  3. Il bilanciamento del bianco (che definisce poi tutti i colori) non è più un grosso problema se hai un’immagine in bianco e nero. E puoi sfruttare la gamma dinamica esagerando ancora di più i contrasti. In pratica: se già i dettagli delle ombre erano poco leggibili, rendili del tutto illeggibili. Alza il contrasto. 


Sì, forse convertire le foto in bianco e nero da cellulare è un mezzuccio e non farà della tua foto un capolavoro se in partenza era una cacca di piccione. Di sicuro non potrà rovinarla come i filtri Instagram. Ma almeno la rende più guardabile. E se la foto è buona rischi davvero il capolavoro.

Namasté!

Marco Benini

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